loading...

giovedì 30 aprile 2009

fonti rinnovabili








http://www.commercioetico.it/energia-rinnovabile/index.html

Voti ogni volta che accendi la luce
Diventiamo consumatori sostenibili di energia!


Grazie alla liberalizzazione del mercato dell'elettricità è possibile scegliere un produttore di energia elettrica
che sfrutti fonti rinnovabili.

E grazie alla forza del Gruppo d'acquisto
puoi anche risparmiare sulla bolletta!!!


Il Gruppo d'acquisto Merci Dolci-Alcatraz Energia ti permette di scegliere un fornitore di energia elettrica che sfrutti fonti rinnovabili, quali eolico, idroelettrico e fotovoltaico.
Per aderire basta scaricare il contratto, compilarlo, firmarlo, e spedirlo, insieme all'ultima fattura emessa dal fornitore di energia elettrica (Enel, Acea, Hera, ecc), a:

Merci Dolci srl - Loc. S. Cristina 14, 06020 Gubbio (PG) o scandito a energia@mercidolci.it

.

domenica 26 aprile 2009

Terra vista dallo spazio

Terra vista dallo spazio



LAGHI VULCANICI - Deriba Caldera, Sudan. Due voragini create nella terra a seguito di un'eruzione vulcanica circa 3.500 anni fa.

----------------------------



IL RAGNO AUSTRALIANO - Lo Spider Crater, il cratere a forma di ragno che sorge nel nord est dell'Australia, nella regione del Kimberley. Avrebbe tra i 900 e i 600 milioni di anni. Non se ne conosce l'origine precisa.

------------------------------------




IL DESERTO PIU' GRANDE - Rub' al Khali, il più vasto deserto di sabbia del mondo. include parte dell'Oman, degli Emirati Arabi e dello Yemen, e copre un'area più grande della Francia. Per la maggior parte è ancora inesplorato.

.

venerdì 24 aprile 2009

G8 Ambiente Siracusa




G8 Ambiente Siracusa

I Ministri dell’Ambiente dei paesi del G8, Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia, assieme a Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto, con la partecipazione della Repubblica Ceca, Presidenza di turno dell’Unione Europea, della Commissione Europea, della Danimarca in qualità di Presidenza della prossima COP (Convention on Climate Change) e di alcune Organizzazioni Internazionali, si riuniranno a Siracusa su iniziativa della Presidenza italiana del G8.

Obiettivo della riunione di Siracusa sarà lanciare un importante messaggio politico sulla biodiversità e sul rapporto tra salute e ambiente, in particolare per i bambini, oltre a facilitare il dialogo sul tema dei cambiamenti climatici in vista della Conferenza di Copenhagen che, nel dicembre di quest’anno, dovrà definire gli assetti globali del ‘post Kyoto’.

Eventi collaterali al G8 Ambiente
A cornice degli incontri politici, Siracusa ospiterà alcuni eventi collaterali patrocinati dal Ministero dell’Ambiente realizzati grazie a sponsorizzazioni private o offerti da istituzioni pubbliche.

1. REstART, 19-26 aprile
Spettacolare e inusuale esposizione di sculture di artisti di fama internazionale, questo evento-mostra vuole ridisegnare in termini culturali l’inevitabile e naturale relazione tra uomo e natura. Attraverso arte, poesia, creatività e musica alcuni dei più grandi artisti “del riciclo” affrontano il tema dell’emergenza ambientale.

mercoledì 22 aprile 2009

IL GIORNO DELLA TERRA: ATTIVATI PER IL CLIMA!



X VEDERE IL VIDEO SPEGNI LA RADIO <---------





IL GIORNO DELLA TERRA: ATTIVATI PER IL CLIMA!

Qui a Greenpeace siamo spacciatori di una sostanza particolare… si chiama “speranza”. E il nostro nuovo video – “Inspiring Action” – ha a che fare con essa. Quando entriamo in azione contro i peggiori crimini ambientali, agiamo anche contro la disperazione. Gli effetti dei cambiamenti climatici possono sembrare a qualcuno senza appello. Ma noi sappiamo che non è troppo tardi. Questo ripeteremo ogni giorno fino a Dicembre, quando tutti i paesi del mondo si riuniranno a Copenhagen per decidere le nuove misure per combattere il riscaldamento globale. E il destino del Protocollo di Kyoto.

Earth Day? Ogni giorno da oggi a dicembre è un Earth Day.

In questo “Giorno della Terra”, vogliamo mostrare a tutto il mondo il nostro nuovo video per spingerlo a muoversi. Siamo più di tre milioni di attivisti on line. Vogliamo aggiungere altri tre milioni di cyberattivisti nei prossimi mesi per dire ai nostri governi di non perdere tempo, che il clima va salvato ora. Ci sono diverse ragioni per disperarsi. E c’è Greenpeace per richiamare tutti al dovere della speranza. Per favore, spedisci questo video ai tuoi amici. Metti un link su Facebook. Fai un post sul tuo blog. Grazie.

.

martedì 21 aprile 2009

Porto Tolle. Nuova perizia contro il carbone




Porto Tolle. Nuova perizia contro il carbone

- Attivisti di Greenpeace in azione a Porto Tolle per dire no al carbone e chiedere all'Enel e al Governo impegni concreti per ridurre le emissioni di CO2, rispettare gli obiettivi di Kyoto e investire seriamente sulle fonti rinnovabili .
IngrandisciRoma, Italia — Le rassicurazioni di Enel sulla riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle sono del tutto inconsistenti. Esistono gravi lacune sulla stima degli impatti per l'ambiente. Lo dimostra la nuova perizia della Procura della Repubblica di Rovigo.

Continuiamo a ribadire, insieme alle altre associazioni ambientaliste, che la scelta di Enel mira unicamente a massimizzare il proprio profitto utilizzando il combustibile più economico e più sporco oggi esistente sul mercato, in deroga alle leggi esistenti per la tutela dell'ambiente. Enel continua a ignorare le valide alternative per una conversione più pulita dell'impianto.

Il nuovo documento della Procura, consegnato al Ministero dell'Ambiente, conferma che rispetto a tutti i parametri ambientali considerati - l'emissione di inquinanti in atmosfera, l'impatto della logistica e la produzione di rifiuti - la soluzione a carbone è inequivocabilmente peggiorativa. Il carbone rimane la scelta più onerosa per il delicato equilibrio del Parco Naturale del Delta del Po.

Ecco i punti critici evidenziati dallo studio della Procura:

- Enel ha omesso di quantificare i carichi degli inquinanti in acqua, senza prevedere di aggiungere alcun dispositivo per la rimozione dalle emissioni in atmosfera del mercurio e di altri metalli altamente nocivi;
- Enel ha viziato la stima degli impatti sull'ambiente provocati dalle oltre 3000 chiatte necessarie ogni anno al trasporto del carbone per la centrale. Sono state sottostimate anche le emissioni della ciminiera;
- Enel non ha preso in considerazione valide alternative al carbone, con cui si potrebbero minimizzare gli impatti per il Parco Naturale. Rispetto al carbone anche l'olio combustibile a bassissimo tenore di zolfo risulta una scelta più razionale in quanto implicherebbe minori spese per l'adeguamento dell'impianto ed eviterebbe il transito delle oltre 3000 chiatte lungo i canali del delta riducendo le emissioni di sostanze inquinanti.

.

lunedì 20 aprile 2009

Concorso fotografico



Ecofocus 2.0, concorso fotografico
per chi ama l'ambiente


Dopo il successo della prima edizione 2007-2008, che ha visto oltre 630 partecipanti, 24.655 votanti on line, 32.724 visitatori del sito dedicato al concorso e 41.250 visitatori delle 40 migliori foto selezionate ed esposte in mostra presso la Sacra di San Michele, in Provincia di Torino, il concorso fotografico promosso da Cidiu SpA e Arforma SpA con la collaborazione dell’associazione Vado al minimo lancia la seconda edizione 2009 dal titolo “Scatta la nuova energia”.

Molte le novità, a partire dal fatto che la nuova edizione diventa internazionale. Grazie anche all’impegno dell’Agenzia fotografica Grazia Neri, che da quest’anno entra ufficialmente a far parte dello staff organizzativo di Ecofocus, verranno infatti contattati circoli, forum e associazioni fotografiche in tutto il mondo. Il sito verrà integralmente rinnovato e, anche su suggerimento dei numerosi partecipanti del 2007, sarà bilingue, italiano e inglese. Il sistema di voto online si avvarrà inoltre di nuove tecnologie.

Il tema di Ecofocus 2.0 sarà l’energia, cioè soluzioni innovative da fonti rinnovabili, proposte nuove e originali, immagini anche divertenti per illustrare in quanti modi è possibile produrre e utilizzare l’energia. Le fotografie dovranno essere inviate esclusivamente via mail, unitamente al modulo di iscrizione debitamente compilato, da oggi fino a martedì 5 maggio 2009 entro le ore 24 al seguente indirizzo: ecofocus@vadoalminimo.org.

Il concorso è completamente gratuito. Quest’anno particolarmente significativo il primo premio: un viaggio di turismo responsabile della durata di 10 giorni per due persone in Senegal (Alla scoperta del Parco del Saloum) Secondo premio: macchina fotografica digitale (reflex Canon 450 D + obiettivo), terzo premio: weekend per due persone in Veneto sul Monte Pasubio. Premio del pubblico: cesto di prodotti piemontesi.

Tutte le informazioni relative al concorso, insieme al regolamento e alla scheda di iscrizione, potete trovarle su: www.vadoalminimo.org/ecofocus2_0.htm
Per comunicazioni: info@vadoalminimo.org

.

sabato 18 aprile 2009

CONVEGNO SU RIFIUTI SALUTE E AMBIENTEMILANO 18 APRILE 2009

CONVEGNO SU RIFIUTI SALUTE E AMBIENTEMILANO 18 APRILE 2009
SALA CONFERENZE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Via Galvani 10 - MILANO (Stazione Centrale)

GESTIONE DEI RIFIUTI:IMPATTI SULL'AMBIENTE E LA SALUTE, ALTERNATIVE Ad un anno dalla eclatante emersione dell'emergenza rifiuti a Napoli(in realtà iniziata nel 1994) e di fronte all'uso di questa vicendaper spingere verso la "scorciatoia" dell'incenerimento, MedicinaDemocratica vuole offrire con questo convegno una occasione diriflessione sul problema della gestione dei rifiuti nel nostro paesecon una attenzione agli aspetti ambientali e di tutela della salute. La "soluzione" del "ciclo integrato dei rifiuti" contiene modelli soloapparentemente divergenti come quelli di Napoli e di Brescia;entrambi, per motivi diversi, emblematici del modo di affrontare ilproblema ed espressione di un approccio deliberatamente errato,riduzionista, foriero di gravi danni all'ambiente ed alla salute.Sempre crescenti sono le preoccupazioni connesse alla gestione dirifiuti, in particolare per le forme di smaltimento, legali edillegali, dalla discarica all'incenerimento. Medicina Democratica da anni individua il nodo del problema nel ciclodella produzione e del "consumo" delle merci e ha sempre agito controun modello economico distorto, basato sullo spreco delle risorse e sulconsumismo illimitato, a loro volta perpetuati dalle forme dismaltimento, da ultimo le diverse forme di incenerimento, presentatacome soluzione "finale".Una scorciatoia che porta in un vicolo cieco con ulteriori enormi edilleciti traffici e guadagni: gli interessi che gravitano intorno allagestione dei rifiuti portano a calpestare i più elementari dirittidelle popolazioni ed in nome dell' emergenza si stravolge il concettostesso di legalità. Dobbiamo abbandonare il concetto stesso di "rifiuto" (destinatoall'abbandono o comunque allo sversamento nell'ambiente) e,soprattutto, in un momento di grave crisi economica come l'attuale,imboccare con decisione e su larga scala politiche di prevenzione eriduzione della produzione di rifiuti, nonché per la loro gestionevirtuosa pretendendo nuove norme e l'applicazione di quelle esistenticon un approccio basato sulla responsabilità estesa dei produttori dimerci e la realizzazione di filiere che garantiscono il rientro dellemerci e dei materiali con cui sono realizzate in un ciclo vitale eproduttivo a basso impatto ambientale. Non riteniamo possibile che tali obiettivi possano essere conseguiticontestualmente alla incentivazione di forme di "distruzione" dimateria ancorchè con, ridotto, "recupero energetico" ancor meno se"drogato" da incentivi (i "certificati verdi") che devono essereprevisti solo per le vere fonti di energia rinnovabile. Le alternative, sempre più evidenti e concrete, estendono lapossibilità di recuperare beni, evitare sprechi a tutto vantaggiodella salvaguardia dell'ambiente, della salute, del clima e, non menoimportante, dal punto di vista economico, per l' indottooccupazionale, di ricerca e innovazione, che una tale direzionecomporta.

.

GIORNATA DELLE OASI WWF




GIORNATA DELLE OASI. Vieni a scoprire il più grande progetto di conservazione della natura in Italia con più di 100 aree naturali e oltre 30.000 ettari di natura protetta aperte gratuitamente. Una grande festa con visite guidate e laboratori didattici, immersi nella natura, per conoscere da vicino il lavoro quotidiano del WWF per custodire la natura nel nostro Paese.
Aiutaci a sostenere le Oasi WWF

giovedì 16 aprile 2009

Greenpeace per il tuo 5x1000




Scegli Greenpeace per il tuo 5x1000 e contribuirai a contrastare i cambiamenti climatici, difendere gli oceani, proteggere le ultime foreste primarie del pianeta, creare un futuro libero da sostanze tossiche, promuovere l'agricoltura sostenibile.

Per destinare il 5x1000 a Greenpeace, bastano due mosse:

1. Metti la tua firma nel primo settore in alto a sinistra, denominato:
"Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilita' sociale ...".

2. Inserisci nel modulo il codice fiscale 97046630584.

Greenpeace è un’organizzazione globale che sviluppa campagne e agisce per proteggere l'ambiente e promuovere la pace.
Greenpeace è indipendente e non accetta fondi da enti pubblici, aziende o partiti politici.

A te non costa nulla. Per noi fa la differenza. Grazie!

mercoledì 15 aprile 2009

Fornello solare, lavatrice a noci

LE INVENZIONI
Fornello solare, lavatrice a noci
così la casa diventa "verde"
Ecco le sette idee più ingegnose per coniugare utilità domestiche e minimo impatto ambientale

di SARA FICOCELLI

Casa pulita vuol dire anche risparmio e produzione di energia. In tutto il mondo, è un fiorire di concorsi, e quindi di idee. Ne abbiamo scelte sette molto innovative.

Il fornello solare. A infilare il sole in una scatola non ci aveva mai pensato nessuno. C'è riuscito Jon Bohmer inventando Kyoto Box, il fornello a energia solare che gli è valso il primo premio del Climate Change Challenge 2009, il concorso per l'invenzione più "eco" organizzato dal Forum for the future. Il fornello (costo di realizzazione: 5 dollari) è di piccole dimensioni, produce calore grazie all'energia solare e sarà utilissimo a quei due miliardi di persone che vivono al limite della sopravvivenza e hanno il sole come unico patrimonio. Permetterà loro di disinfettare l'acqua e renderla potabile, riscaldarsi di notte e cucinare.

Il tessuto-luce. Energia rinnovabile protagonista anche nel progetto Portable Light, realizzato dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) grazie a un'idea della scienziata Sheila Kennedy. Anche stavolta il principio è semplice, basato sull'integrazione di pannelli solari flessibili in stoffe e tendaggi in modo da creare energia gratuita e libera. Il progetto pilota, sviluppato con il contributo di architetti, antropologi, ingegneri e medici, è nato per risolvere le esigenze della popolazione indigena dell'area messicana della Sierra Madre, che non ha accesso all'elettricità. Il "tessuto solare" viene realizzato con semiconduttori che assorbendo la luce del sole la convertono in energia elettrica. Il risultato finale è un materiale leggero, portatile e morbido, capace di immagazzinare i raggi del sole e restituire luce, trasformandosi in una sorta di lampada nomade.

Le bici ricaricabili. E dopo l'energia solare tra i fornelli e nei tessuti, non poteva mancare quella per i mezzi di trasporto. Il sistema su due ruote Ubicycle, creato dall'agenzia di design Continuum, darà ai viaggiatori di Montreal (prima città in cui verranno distribuite le bici) un nuovo modo di percorrere la città, usando bici che all'occorrenza, grazie all'energia solare, diventano motorini ecologici. Per ricaricarle basterà appoggiarle alla rastrelliera. Bella invenzione: ma quante catene dovremmo mettere in Italia per evitare che qualcuno le rubi?

Le barche a energia termica. Scienziati dell'università di Berkeley hanno anche messo a punto delle macchine acquatiche, dalle ridotte dimensioni, a propulsione solare "diretta", capaci di sfruttare la tensione superficiale dei liquidi. Queste minuscole "barche" sono realizzate in plastica e strisce di carbonio nanostrutturato: quando i raggi del sole vengono concentrati sul dispositivo, i nanotubi si riscaldano rilasciando energia termica anche alle molecole d'acqua che li circondano e provocando così una diminuzione della tensione superficiale. In assenza di ostacoli, l'oggetto riscaldato si dirige verso una zona a maggior tensione spostandosi sulla superficie del liquido. In poche parole, la barca naviga senza gettare una goccia di inquinamento nel mare.

La stampante a caffè. Tra le materie prime rinnovabili però non c'è soltanto il sole. Anche gli avanzi di caffè possono essere riciclati e diventare ad esempio inchiostro per stampare documenti: questa la futuristica idea alla base della RITI Printer, una stampante ecologica dotata di una specie di bicchierino in cui versare gli avanzi di bevande scure (tè o caffè). E' stata ideata dal coreano Jeon Hwan Ju, che l'ha iscritta all'ultima edizione della Greener Gadget Competition. Il bicchierino va mosso a destra e sinistra manualmente e la bevanda viene depositata sul foglio, risparmiando all'ambiente, in una prospettiva di lungo periodo, tonnellate di agenti chimici non biodegradabili.

La lavatrice a noci. Stesso discorso per la lavatrice E-Wash, creata dall'ungherese Levente Szabo, vincitore della quinta edizione dell'Electrolux Design Lab 07. Questo elettrodomestico piccolo e compatto ha capacità di carico e centrifughe uguali a quelle dei moderni apparecchi, solo che invece dei classici detersivi in polvere utilizza le "noci lavanti" dell'albero Sapindus mukorossi, il cui potere detergente è noto da millenni in India e Nepal. Il merito è tutto dei gusci, ricchi di saponina, una sostanza presente in percentuale minima anche nei prodotti industriali ma che in questo caso viene usata pura, si scioglie a contatto con l'acqua e funziona come un normale detersivo, per giunta anche disinfettante.

Acqua potabile eolica. Grazie alle energie rinnovabili è anche possibile ottenere acqua potabile dagli oceani senza dover ricorrere all'elettricità. Il progetto sviluppato dalla University of Technology di Delft, in Olanda, è riuscito nell'impresa sviluppando un mulino a vento a osmosi inversa, che pompa l'acqua salata utilizzando l'energia eolica e la porta dal mare alla membrana a osmosi, a una pressione di circa 60 bar. Il sale contenuto nella soluzione viene così rilasciato, rendendo possibile ricavare acqua dolce. Il mulino è in grado di produrre dai cinque ai 10 metri cubi di acqua al giorno, a seconda della capacità e della velocità del vento a disposizione, e i serbatoi permettono di conservare l'acqua anche per cinque giorni in situazioni di siccità estrema o di scarsità di vento. Le alternative per aiutare il pianeta dunque non mancano: basta avere la voglia di andarle a cercare.

.

sabato 11 aprile 2009

PARCO LAMBRO ( FIUME LAMBRO ) 11-4-09

OGNI GIORNO : FACCIO UN GIRETTO IN BICI AL PARCO LAMBRO



E OGNI VENERDI' SI PRESENTA QUESTO SPETTACOLO ,



IL FIUME PIENO DI SKIUMA , CORRELATO DA UN ODORE KIMIKO .............


.
  . Get cash from your website. Sign up as affiliate.
.


.
. . .

mercoledì 8 aprile 2009

IL FORNO A MICROONDE E' PERICOLOSO?

IL FORNO A MICROONDE E' PERICOLOSO?
PERICOLOSITA' MICROONDE
Le microonde vengono prodotte nel forno da un tubo ad elettroni chiamato magnetron. Le microonde rimbalzano avanti e indietro all'interno dell'armatura di metallo del forno finché non vengono assorbite dal cibo. Le microonde causano la vibrazione delle molecole di acqua presenti nel cibo, producendo così il calore che cuoce il cibo. Questo è il motivo per cui cibi contenenti molta acqua possono essere cotti più velocemente rispetto ad altri cibi. L'energia delle microonde è trasformata in calore appena viene assorbita dal cibo. Così il cibo non può diventare radioattivo o "contaminato".
Anche se il calore è prodotto all'interno del cibo, i forni a microonde non cuociono il cibo dall'interno verso l'esterno. Quando cibi di un certo spessore come un arrosto vengono cotti, gli strati esterni sono scaldati e cotti dalle microonde, mentre l'interno è cotto principalmente dalla più lenta conduzione di calore che proviene dagli strati esterni.

La cottura a microonde può essere più efficiente a livello di energia impiegata rispetto alla cottura convenzionale perché i cibi cuociono più velocemente ed il riscaldamento si limita al cibo, non all'intero forno.





La cottura a microonde non riduce il valore nutrizionale del cibo più di quanto accada con la cottura tradizionale. Infatti i cibi cotti in un forno a microonde possono mantenere un numero maggiore delle loro vitamine e minerali, grazie al fatto che i microonde cuociono più in fretta e senza l'aggiunta di acqua.

Vetro, carta, ceramica o plastica sono i materiali usati come contenitori nella cottura a microonde, dato il fatto che le microonde gli passano attraverso. Anche se le microonde non scaldano questi materiali, essi possono riscaldarsi a causa del calore del cibo che contengono. Alcuni contenitori di plastica dovrebbero essere evitati nei forni a microonde, dato che potrebbero essere sciolti dal calore del cibo che contengono. Generalmente, anche padelle di metallo o fogli di alluminio vanno evitati nel forno a microonde, dato che queste vengono riflesse da questi materiali, impedendo una cottura uniforme, e in certi casi danneggiando pure il forno. Le istruzioni che vengono fornite con ogni forno indicano i tipi di contenitori da usare. Essi spesso indicano come "testare" i contenitori per scoprire se possano essere usati o no in un forno a microonde.

Cuocere in sicurezza con i forni a microonde

l problemi di sicurezza legati all'uso dei forni a microonde non riguardano l'eventuale "contaminazione" dei cibi, ma la temperatura di cottura, problema che si presenta anche nella altre tipologie di cottura.Bisogna fare molta attenzione quando si cuoce o si riscalda carne, pollame, pesce e uova per assicurarsi che la cottura avvenga in maniera non uniforme, non lasciando dei "punti freddi", dove batteri nocivi possono sopravvivere.

.

martedì 7 aprile 2009

Il distacco dell'iceberg



Il distacco dell'iceberg,
Al Polo Sud, lo scioglimento di un ponte di ghiaccio lascia alla deriva l’iceberg di Wilkins, testimoniando, contro tutte le ultime grida dei “negazionisti”, che la temperatura stanno inevitabilmente crescendo.
(Rinnovabili.it) – L’iceberg di Wilkins, uno dei più grandi, a Nord dell’Antartide si è staccato dopo diecimila anni, a causa del ponte di ghiaccio che squagliandosi per l'innalzamento della temperatura ha infine ceduto, liberando l'iceberg in mare.
Il processo è iniziato negli anni 90 proprio a causa del riscaldamento globale, e ultimamente l'aumento di velocità dello scioglimento è cresciuta a tal punto che il ponte di ghiaccio, largo ormai solo 500 metri, si è disciolto in soli tre giorni, secondo le testimonianze dal glaciologo inglese, David Vaughan, che lo aveva osservato lo scorso gennaio.
Gli studiosi dell’Università di Munster, che monitorano le immagini inviate da Envisat, l’Agenzia Spaziale Europea, sono preoccupati per la velocità con cui il Polo Sud si riscalda, rilasciando in mare frammenti di ghiaccio e iceberg. Sono soprattutto, preoccupati perché l’Antartide si sta riscaldando a più in fretta di altre aree del mondo, per cause non ancora del tutto chiare.
Ora in mare aperto l’iceberg di Wilkins si scioglierà più velocemente, riversando nell’oceano a velocità sempre maggiore.
Volendo, si può osservare su Envisat, dalla webcam satellitare, i movimenti dell’iceberg di Wilkins.
.

lunedì 6 aprile 2009

XI Eco-guida. Retromarcia di HP, Lenovo e Dell

Roma, Italia — Pubblicata l'XI edizione dell'Eco-guida ai prodotti elettronici. HP, Lenovo e Dell precipitano in classifica: non mantengono le promesse di eliminare la plastica in PVC e tutti i ritardanti di fiamma a base di bromo entro il 2009. Philips fa un grande salto in avanti, dalla quindicesima alla quarta posizione. Nokia ancora al primo posto.

Il più grande evento di questa edizione è la scalata di Philips. Grazie alla pressione condotta da Greenpeace nel mondo – Italia compresa - Philips si è assunta la responsabilità finanziaria del riciclo dei propri rifiuti elettronici, anche se ancora deve implementare un sistema che concretizzi il suo impegno.

Dei 5 leader mondiali di pc, solo Apple e Acer hanno mantenuto gli impegni assunti in passato. Apple ha raggiunto il suo obiettivo già dalla fine del 2008, a eccezione di un ostacolo tecnico: i fili elettrici che stanno per ottenere la certificazione PVC-free.

Se l'azienda di Cupertino ha trovato la soluzione, perché gli altri produttori non fanno lo stesso? Ogni brand dovrebbe avere almeno una linea di prodotti priva di sostanze tossiche che sia sul mercato entro la fine dell'anno.


Dell ha ridotto l'uso di PVC e ritardanti di fiamma in un desktop, un notebook e diversi modelli di monitor, con alcuni di questi addirittura privi di sostanze e materiali pericolosi. Lenovo ha due modelli già disponibili sul mercato prodotti senza composti tossici. HP si trova, invece, indietro non avendo ancora immesso modelli privi o quasi di PVC e ritardanti di fiamma. Mentre HP e Dell devono ancora identificare una nuova scadenza entro cui finalizzare l'eliminazione completa di queste sostanze da tutti i loro prodotti, Lenovo l'ha posticipata alla fine del 2010.

Le aziende che pagano la raccolta e il riciclo dei propri prodotti, come Philips, saranno incentivate a progettare articoli più puliti e riciclabili. I costi di riciclo di un prodotto dipendono, infatti, dalla presenza o meno di composti tossici e dalla facilità di sostituzione delle componenti. La responsabilità individuale del produttore è cruciale nello sviluppo di un'industria elettronica più verde.

Nonostante la perdita di punteggio sul piano chimico, le aziende iniziano a migliorare gli aspetti relativi a clima ed energia. Samsung, Philips, Dell, Nokia e HP hanno dichiarato il loro impegno a ridurre le emissioni climalteranti dalle proprie operazioni. Inoltre, diverse aziende stanno aumentando l'uso di energia rinnovabile. Nokia già impiega un quarto dell'energia totale che deriva da fonti alternative.

Alla fine dell'anno i leader mondiali si incontreranno a Copenhagen per decidere la prossima fase del Protocollo di Kyoto e i passi necessari a fermare il cambiamento climatico. La sfida lanciata da Greenpeace "Chi è leader del clima?" chiama l'industria tecnologica a trovare soluzioni reali all'imminente trattato sul riscaldamento globale. Un'opportunità di business e di nuova occupazione.

.

G20. Le persone e il clima sono la priorità!



.
Rio de Janeiro, Brasile — Dal Brasile messaggio forte e chiaro ai leader del G20... "Leader del mondo: Prima il clima e le persone!" è il messaggio del banner di 50 metri che 15 attivisti hanno srotolato dal ponte della baia di Guanabara a Rio de Janeiro. Al G20 di Londra si incontreranno per la prima volta il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il Presidente della Repubblica Popolare Cinese Hu Jintao le più grandi potenze economiche e, allo stesso tempo, i due maggiori paesi emettitori a livello globale.

Greenpeace ha mandato questo messaggio direttamente da Rio de Janeiro, sede del Vertice Mondiale sull'Ambiente e Sviluppo nel 1992, per ricordare che questa è un'occasione unica per risolvere due crisi gemelle: la recessione economica e l'accelerazione dei cambiamenti climatici. Al G20 non possono perdere questa opportunità.

La travolgente onda di speranza, creata al Vertice di Rio, che tutte le nazioni del mondo avrebbero lavorato insieme per salvare il pianeta è svanita. Dopo 17 anni di promesse disattese dai governi di tutto il mondo, i cambiamenti climatici hanno raggiunto un livello preoccupante e pericoloso. Abbiamo il dovere di costruire un'economia verde, creare nuovi posti di lavoro, promuovere la crescita sostenibile e fermare i cambiamenti climatici.

Mentre i Paesi industrializzati devono impegnarsi a ridurre le emissioni di gas serra del 40% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990, anche i Paesi in via di sviluppo devono assumersi le proprie responsabilità nel fermare i cambiamenti climatici. Brasile e Indonesia, ad esempio, sono ai primi posti tra i Paesi emettitori a causa della distruzione delle foreste.

L'Istituto Brasiliano per la Ricerca Spaziale (INPE), che ha il compito di monitorare la deforestazione, ha verificato che dei 70 milioni di ettari di foresta amazzonica già distrutta, circa 29 milioni sono andati persi dal 1992, l'anno del Vertice di Rio. Il fenomeno ha causato il mancato assorbimento di circa 8 miliardi di tonnellate di CO2. Un valore superiore alle emissioni di Stati Uniti e Cina nel 2000, cioè 6,5 e 5,1 miliardi di tonnellate, rispettivamente.

Fermare la deforestazione in Amazzonia è il più importante contributo che il Brasile possa dare al Pianeta per fermare i cambiamenti climatici. Il Brasile deve impegnarsi subito per la creazione di un meccanismo di finanziamento internazionale che abbia lo scopo di fermare entro il 2020 la deforestazione ovunque.

Intanto a Bonn sono in corso i negoziati tra 129 Paesi che culmineranno a dicembre 2009, nella Conferenza di Copenhagen, dove dovrà essere raggiunto un accordo per proteggere le ultime foreste e salvare il Pianeta dai cambiamenti climatici.

.

sabato 4 aprile 2009

Nucleare, scandalo in Francia



Nucleare, scandalo in Francia
"Edf spiava Greenpeace"
Due alti dirigenti del colosso statale dell'energia atomica sono indagati con l'accusa di aver fatto violare i computer del gruppo ambientalista


PARIGI - Una si occupa di telecomunicazioni, l'altra di energia. Una è italiana, l'altra è francese. Una è privata, l'altra è statale. Una cosa in comune Telecom e Edf però ce l'hanno. Proprio come l'azienda presieduta un tempo da Marco Tronchetti Provera, anche il colosso transalpino del nucleare è sospettato di aver usato ex funzionari delle forze dell'ordine per spiare illegalmente i potenziali avversari o nemici.

A svelare lo scandalo, senza fare però il nome del Tavaroli della Edf, è stata la stampa francese, rivelando l'esistenza di un'inchiesta sul conto di due alti dirigenti dell'azienda accusati di aver disposto l'hackeraggio del computer dell'ex responsabile della campagna antinucleare di Greenpeace Francia, Yannick Jadot. Il magistrato che conduce l'indagine starebbe valutando anche l'ipotesi che Edf abbia tentato di infiltrare l'associazione ambientalista attraverso una società di security chiamata Kargus Consultants.

Un esperto della KC ha confermato di aver cercato di intromettersi illegalmente nei computer di Greenpeace, ma secondo i vertici della società avrebbe agito a titolo personale. Dal canto suo la Edf ha negato di aver mai chiesto di far spiare l'associazione ambientalista, limitandosi a confermare di essersi avvalsa in passato della consulenza della Kargus.

I fatti risalgono al 2006 e sono legati alla diffusione di un documento tecnico, coperto da segreto militare, fatta da Greenpeace e dall'associazione francese Sortir du Nucleaire. Il dossier riguardava in particolare l'inaffidabilità del reattore Epr francese in caso di incidente aereo con un jumbo jet. La pubblicazione dello studio fece andare su tutte le furie il governo.

In una nota, Greenpeace su dice oggi "nauseata dalla rivelazione" e annuncia di voler contestare le tattiche da guerra fredda di Edf "che dimostrano l'incapacità dell'industria nucleare di partecipare a un dibattito democratico aperto". "Come è stato dimostrato più e più volte, la democrazia e l'industria nucleare non possono convivere", ha commentato l'attuale responsabile della campagna nucleare di Greenpeace International, Rianne Taule.

"Con il sostegno del presidente Sarkozy - denuncia ancora Greenpeace - Edf, la società che gestisce tutti i reattori nucleari in Francia, sta aggressivamente promuovendo la tecnologia nucleare in tutto il mondo. Tuttavia, la proliferazione delle centrali nucleari significa minore trasparenza nel dibattito energetico".
Intervistato dal quotidiano britannico Guardian, Jadot, che nel frattempo è passato alla politica candidandosi alle prossime elezioni europee nelle file dei Verdi, ha detto di non aver mai sospettato di essere spiato. "E' scioccante che un'azienda statale si sia avvalsa di ex agenti dei servizi segreti per spiare un gruppo ambientalista - ha detto - ma dubito che abbia potuto fare tutto un solo hacker".

.

mercoledì 1 aprile 2009

Qualità ambiente Urbano: la città ruba spazio alla campagna

La città sta rubando sempre più spazio alla campagna, è quanto emerge dal 'V Rapporto Ispra sulla qualità dell'ambiente urbano', relativo al 2007, redatto dell'Istituto per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e presentato oggi a Ecopolis, evento che si sta svogendo presso la Fiera di Roma dal 1 al 2 Aprile.
Secondo il rapporto infatti le citta' italiane si stanno allargano a spese delle campage in modo 'progressivo, confuso e sregolato'.
Secondo il rapporto processo e' stato in prevalenza industriale a Milano, Brescia, Verona, Prato, e Campobasso.
In Lombardia le superfici urbanizzate si attestano al 13,7 percento del territorio e sono cresciute, negli ultimi 10 anni, con un ritmo di 10,2 ha al giorno, prevalentemente a scapito di aree agricole ad elevato valore agronomico.
I dati del rapporto che mettono in relazione il numero di edifici, le strade e la popolazione con il grado di urbanizzazione bassa, media o alta, segnalano nelle aree considerate, un territorio altamente urbanizzato per circa il 20per cento della superficie comunale (ben 131.000 ettari).
La situazione varia da citta' a citta': Pescara e Napoli hanno circa il 56 percento di territorio ad alta urbanizzazione che corrisponde rispettivamente a 2.000 ettari per Pescara e piu' di 6.600 ettari per Napoli.
Foggia con il 2 per cento (998 ha) e' l'area urbana con il minor grado di alta urbanizzazione.
Sono preoccupanti anche i dati relativi all'inquinamento atmosferico: sono bocciate quasi tutte le 33 città del campione.
Nonostante un aumento generalizzato dei veicoli Euro 4, infatti, nel 2007 solo Pescara, Potenza, Bolzano e Campobasso hanno fatto registrare valori di Pm10 inferiori ai limiti fissati dalla legge. Torino, Milano, Brescia e Venezia sono le città con il maggior numero di superamenti del limite giornaliero, oltre 140 giorni di superamento in un anno.
Anche il ciclo dei rifiuti non gode di ottima salute: gli abitanti dei grandi centri urbani producono più scarti degli altri. Scende il dato di Foggia (-4 per cento di rifiuti pro capite tra il 2003 e il 2006) e Palermo (-7,5 per cento tra il 2006 e il 2007).
Lo studio conferma una volta di più la 'spaccatura' nord-sud in materia di raccolta differenziata. Tutte settentrionali, infatti, le città che differenziano di più: Padova (39,4 per cento), Torino (38,7 per cento), Parma (38,5 per cento) e Brescia (38,4 per cento). Fanalino di coda di questa classifica è la città di Messina, con un magro 2,3 per cento, superata di poco da Taranto (4,5 per cento) e Palermo (6,2 per cento).
Anche per quanto riguarda i consumi energetici vi sono dati contrastanti: nel 2007 abbiamo consumato 39.195 kWh a testa, contri i 37.066 kWh pro capite del 2000.
Bolzano e Aosta sono le città più energivore tra quelle analizzate dal rapporto, con rispettivamente 1.672 e 1.454 kWh per abitante.
Scendono i consumi di gas metano per uso domestico e riscaldamento, che risultano inferiori in tutte le città ad eccezione di Verona, Padova, Firenze e Reggio Calabria. La diminuzione più significativa, oltre il 20%, si riscontra ad Aosta, Perugia, Pescara e Napoli.
Aumenta invece l'energia prodotta da rinnovabili a fronte degli oltre 1.000 impianti fotovoltaici attualmente in esercizio nelle aree urbane considerate. Con ben 258 impianti ed un totale di 1.542 kW di potenza installata, Roma si aggiudica il primo posto di questa speciale classifica, seguita da Perugia (82 impianti per un totale di 648 kW), Modena (58 e 481 kW di potenza), Palermo (41 e 171 kW di potenza) e Bari (40 e 265 kW di potenza).

(F. Baglivi)

.
loading...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari

Google+ Followers

Google+ Badge

Informazioni personali

La mia foto

Creo siti internet e blog personalizzati a prezzi modici e ben indicizzati - http://www.cipiri.com/